GEORGES-SIMENONTRA ME DA LEGGERE 23 OTTOBRE 2014 GEORGES SIMENON

Biografia

Georges Joseph Christian Simenon (1903-1989)

E’ nato in Belgio il 13 febbraio 1903, ma per la famiglia si trattava di un giorno sfortunato, quindi venne registrato all’anagrafe come nato il 12 febbraio

Produceva fino ad ottanta pagine al giorno

Le sue opere sono state tradotte in oltre 50 lingue e 40 Paesi, per un totale di più di 700 milioni di copie date alla stampa

Secondo una classifica Unesco è il 16° autore più tradotto di sempre

A poco meno di 16 anni comincia a scrivere come giornalista di testate locali

Scrisse articoli, racconti e romanzi, che vennero pubblicati anche sotto vari pseudonomi, il più utilizzato dei quali è Georges Sim

Vita privata instabile. Ebbe due matrimoni e numerose relazioni: Fellini, attratto dalla sua figura di “viveur”, da cui voleva prendere ispirazione per Casanova, intrattenne con lui una fitta corrispondenza, e Simenon sostenne di aver avuto diecimila donne

Cambiò 33 residenze tra Francia, Belgio, Usa, Canada e Svizzera

Nel 1972 annunciò di non voler più scrivere: inizia allora l’”epoca dei dettati”. Le sue storie vengono registrate su nastri magnetici

Nel 1978 la figlia muore suicida; due anni dopo Simenon rompe la promessa e scrivere il romanzo autobiografico “Memorie intime”, dedicandolo alla figlia

Muore a 86 anni a Losanna, per un tumore al cervello

Il suo stile è scarno e asciutto. Le descrizioni sono dirette ed immediate, caratterizzate da periodi brevi.

I libri che abbiamo letto

Un’ombra su Maigret –  Hotel del ritorno alla natura  La balera da due soldi –  L’ombra cinese – Il caso Saint-Fiacre –  Il porto delle nebbie – La casa dei fiamminghi – Luci della città – Una camera a Manhattan – L’angioletto – La neve era sporca – La vedova Couderc –  Le vacanze di Maigret – Maigret e la vita di un uomo (nell’edizione storica di Domenico, che costava 300 lire!!) – La prima inchiesta di Maigret

Le nostre considerazioni

I romanzi che hanno come protagonista il commissario Maigret e sono, pertanto, dei polizieschi, vengono letti anche come letteratura “d’evasione”: non sono considerate delle letture troppo impegnative; sono, anzi, rilassanti

I romanzi che, invece, non fanno parte della serie “Maigret”, sono delle lettura sicuramente più impegnative, che raccontano storie buie e riflettono spesso la vita dell’autore. “Luci della città”, ad esempio, fa parte del “periodo americano” di Simenon e parla dell’America degli Anni ’50, di alcool, della mentalità americana. La lettura ne trasmette la qualità di “libro ansiogeno”

I romanzi ambientati in Francia descrivono, invece, la provincia e la vita piccolo borghese che è sempre arida di sentimenti e di vitalità. Le cornici delle storie sono il tipico paesaggio francese di quegli anni, descritto con un po’ di nostalgia velata

Il personaggio del commissario Maigret è apprezzato da molti di noi per la sua intelligenza: si immedesima ed entra nel delitto con arguzia, creando un rapporto con il crimine speciale e immediato

Le sue descrizioni ci hanno affascinato tantissimo: bastano tre righe per essere lì, in quel posto preciso, e sentire odori e suoni, vedere con i suoi stessi occhi e immedesimarsi subito. La grandissima capacità di attirare il lettore fin da subito è una dote che tutti noi gli abbiamo riconosciuto subito

Il pessimismo è talvolta abissale ed emerge soprattutto nei romanzi “non Maigret”: i personaggi sono terribili, gretti, bui. Sotto alcuni aspetti ci hanno ricordato i personaggi altrettanto gretti dei romanzi di Irène Némirovsky

I tratti con cui Simenon delinea tutti i suoi personaggi ci hanno fatto capire che lui non è un “autore moralista”: Maigret, ad esempio, potrebbe essere considerato come il suo alter ego “al negativo”

Maigret è un antieroe. I romanzi che raccontano le sue avventure sono considerati spesso come “letteratura popolare”, ma in realtà si tratta di letteratura fine del quotidiano. I personaggi non sono figure che attirano l’attenzione. La scrittura va verso le cose, che sono reali e osservate veramente. Non vi è astrazione e il linguaggio è quello delle persone comuni: ciò è fondamentale per attirare ogni tipo di lettore

Le descrizioni sono in “tono medio”: ciò è uno dei caratteri della letteratura decadente (intesa come propria della corrente del decadentismo), ed alcuni passaggi ricordano Emile Zola

A dare l’effetto di un “imbuto rovesciato” è la scrittura che pone subito l’attenzione sul fatto, con incipit formidabili che portano immediatamente il lettore ad avere a che fare con un’umanità dolente, povera di spirito, che il lettore impara a conoscere con un’acuta osservazione

Ho anche una pagina di considerazioni che Enrico gentilmente mi ha lasciato. Siccome non ho lo scanner a casa, a chi di voi desiderasse averle posso fare una fotocopia la prossima volta che ci incontriamo. In ogni caso le inserirò nella prossima dispensa dei nostri incontri (dal numero 11 al numero 20).

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