DSCF3215pUn dolce per lo sviluppo: questo è ciò che i volontari del Progetto Amahoro e l’Associazione TRA ME di Carignano propongono per la Pasqua 2010

Si tratta di un atto simbolico e concreto che unisce due idee: permettere di lavorare ad una ditta artigianale che, con il terremoto, ha perso tutti i suoi clienti e creare le condizioni per un futuro di lavoro per i giovani burundesi.
Progetto Amahoro e TRA ME hanno deciso di sostenere “Dolci Aveja” un’azienda dolciaria di Cavalletto d’Ocre Monticchio – L’Aquila che, insieme ad altre piccole aziende agricole ed artigianali vicine all’epicentro del sisma, chiedono semplicemente di poter lavorare, continuando a far vivere i loro prodotti tipici: dolci, olio, legumi, tartufi, zafferano, farine…

Comprare i loro prodotti è il modo migliore per aiutare concretamente l’economia abruzzese e, contemporaneamente, sostenere il progetto Amahoro, al quale andrà tutto il ricavato procurato dalla vendita, in occasione della Pasqua, dei “Dolci Aveja” e delle tradizionali colombe artigianali.

DSCF3219pDa alcuni anni volontari e associazioni carignanesi stanno collaborando con la Comunità di Bururi nella costruzione di due Centri di formazione e aggregazione giovanile, mettendo a disposizione tempo, lavoro e
risorse.

Grazie al contributo di tante persone, i laboratori informatici sono stati allestiti, messi in funzione e utilizzati da giovani e adulti, un gruppo di giovani burundesi è stato formato ed ha cominciato a organizzare, settimanalmente, attività di animazione con i bambini di strada.

DSCF3217pPer il prossimo anno si prevede:

  1. il rafforzamento dell’autonomia dei Centri di formazione e aggregazione attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici nel centro di Bururi, per garantire continuità nell’erogazione dell’energia elettrica, l’implementazione di una biblioteca in ciascuno dei due centri e di un blog didattico, l’incremento delle attrezzature informatiche;
  2. il rafforzamento delle competenze attraverso la formazione degli animatori, in presenza e a distanza;
  3. l’avvio del percorso per la nascita di un centro di diffusione di innovazione intelligente e praticabile in ambito agricolo e di un servizio di assistenza tecnica agricola alle famiglie contadine, a partire dalla creazione di un vivaio e di un semenzaio per la produzione e la distribuzione locale di piante orticole, in modo da affrancare gradualmente gli agricoltori locali dalla necessità di acquistarle all’estero e la formazione di tecnici locali, che seguano il vivaio e il semenzaio.

Chiediamo l’aiuto di tutti per continuare:
ogni piccolo contributo sarà prezioso !