Tra Me e Fondazione Cavour portano a Santena la mostra fotografica Exodos

/, In evidenza, Mostre/Tra Me e Fondazione Cavour portano a Santena la mostra fotografica Exodos

Tra Me e Fondazione Cavour portano a Santena la mostra fotografica Exodos

Dal 12 febbraio al 3 marzo 2019 l’Associazione di Promozione Sociale Tra Me e la Fondazione Cavour in collaborazione con la Regione Piemonte e il Comune di Santena organizzano l’esposizione della mostra fotografica “Exodos. Rotte migratorie, storie di persone arrivi, inclusione”, all’interno del suggestivo salone del Palazzo delle Scuderie del Castello Cavour.

Dopo il grande successo dello scorso anno l’Associazione Tra Me torna ad ospitare la mostra che ha già organizzato a Carignano (5-14 aprile 2018) e a Chieri (17-29 aprile 2018) con un ottimo successo di pubblico (più di 1500 presenze complessive, con un forte afflusso di studenti delle scuole dei due territori).

“Exodos. Rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione” è una mostra fotografica sul fenomeno delle diaspore contemporanee, realizzata dall’associazione Allievi del Master in Giornalismo Giorgio Bocca e dalla Regione Piemonte. Inaugurata nel gennaio 2017 a Torino, l’esposizione propone le immagini e i video realizzati da dieci fotoreporter (Marco Alpozzi, Mauro Donato, Max Ferrero, Mirko Isaia, Giulio Lapone, Matteo Montaldo, Giorgio Perottino, Andreja Restek, Paolo Siccardi e Stefano Stranges) e due videomaker indipendenti torinesi (Stefano Bertolino e Cosimo Caridi) tra il 2014 e il 2016 in alcuni dei momenti e dei luoghi più drammatici dell’emergenza profughi, come le isole di Lesbo e Kos, la frontiera di Idomeni, la giungla di Calais, ma anche i Balzi Rossi vicino a Ventimiglia o il mare al largo di Lampedusa.

Recentemente è stata ampliata con 20 nuove fotografie, raggiungendo un totale di 72, che testimoniano le più recenti rotte migratorie e la redazione di un nuovo catalogo in tre lingue (italiano, inglese e francese), che approfondisce e contestualizza la situazione italiana ed europea in cui si sono svolte, e si svolgono tutt’ora, le migrazioni.

Con un reportage collettivo che parte dalle persone, dagli sguardi e dalle storie, valorizzando quanto costruito in questi anni nei territori del Piemonte sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione, la mostra ha l’obiettivo fornire un punto di vista sulla crisi dei migranti e di raccontarne il “volto umano”.

 Per l’allestimento è stato scelto un percorso tematico, per guidare il pubblico nei vari momenti che scandiscono la quotidianità di chi dalla propria terra intraprende il cammino verso un mondo migliore. Nell’itinerario espositivo si è così scelto di individuare e concentrare l’attenzione sulle fasi salienti di questi viaggi: il “Mare”, trampolino e naufragio verso il miraggio di un nuovo mondo; la “Strada”, attraverso i campi, i fiumi, le lande desolate delle terre di nessuno; l’arrivo davanti alle “Barriere”, fatte di reti, muri, confini; i “Campi”, luoghi di attesa, di riposo, di speranza, di paura; “Incontri” tra società, turisti e migranti.

In questi due anni, la mostra è stata allestita in oltre 20 sedi in Italia e all’estero, approdando, nel settembre scorso, anche al Parlamento Europeo a Bruxelles e a Strasburgo.

Negli ultimi mesi dello scorso anno ha ottenuto il patrocinio dell’Unhcr ed è stata insignita della medaglia d’oro del Presidente della Repubblica.

La medaglia presidenziale è un riconoscimento che viene attribuito dal Presidente della Repubblica a iniziative ritenute di particolare interesse culturale, scientifico, artistico, sportivo o sociale. Essa rientra nell’elenco delle “adesioni presidenziali”, espressione dell’ideale partecipazione del Presidente della Repubblica a iniziative ritenute particolarmente meritevoli.

By |2019-02-06T15:30:08+00:006 Febbraio 2019|Altra Meta, In evidenza, Mostre|0 Comments